Verifiche

Rilievi P2P

Eseguiamo rilievi di fabbricati civili e industriali attraverso Rilievi P2P da punto a punto, con strumenti che hanno al proprio interno dei sensori di inclinazione che permettono il rilievo angolare. Inoltre con la combinazione della distanza lineare ed i valori angolari, è possibile effettuare il rilievo da punto a punto. Basta mettere lo strumento in bolla per determinare la distanza verticale, orizzontale e l’inclinazione tra due punti qualsiasi, consentendo misure in punti inaccessibili come ad esempio il rilievo di un tetto.

 

 

Con in nostri rilievi Smart si può determinare l’area ed il perimetro di qualsiasi piano, sia esso verticale, orizzontale oppure inclinato, da un’unica posizione per misurare planimetrie e pareti complesse, oppure soffitti e tetti inclinati, in maniera facile e veloce.

I nostri rilievi sono veloci e precisi grazie alla tecnologia P2P. Si possono creare planimetrie accurate e layout dettagliati di pareti, che includono aperture per finestre e porte esportando direttamente le misure in campo in formato DXF o DWG in qualsiasi Software CAD.

I risultati potranno essere rappresentati in DXF in 2D adatti per visualizzare planimetrie o layout di pareti, e DXF in 3D per fornire informazioni tridimensionali dei punti per un’ulteriore elaborazione.

 

Monitoraggi

Verifica trasmittanza (U) e diagnosi strutturale 

Cat Engineering offre un servizio altamente professionale per la misurazione della trasmittanza con tecniche e indagini non distruttive (dette anche NDT – non destructive testing o anche PND – prove non distruttive) quali la termografia agli infrarossi (TT-IR) e la termoflussimetria.

Inoltre è possibile eseguire una diagnosi strutturale del fabbricato.

Verifiche Strutturali

Si tratta, di un’osservazione sperimentale in continuo delle grandezze di interesse che accoppiata a procedure di elaborazione automatica dei dati misurati al fine di estrarre indicatori dello stato di salute della struttura capaci di segnalare in maniera tempestiva e in remoto l’insorgenza di fenomeni di danno e/o degrado. La struttura monitorata diventa così in grado di fornire una diagnosi del proprio stato di salute.
 
I parametri strutturali più ricorrenti di cui può essere necessaria la conoscenza sono gli spostamenti, le deformazioni, lo stato tensionale, le vibrazioni etc. accompagnati generalmente anche dal monitoraggio di alcuni parametri ambientali.
 
L’implementazione di procedure avanzate di monitoraggio strutturale per l’identificazione del danno offre numerosi vantaggi nell’ambito della gestione e della manutenzione del patrimonio strutturale e infrastrutturale:
•supporto all'oggettivizzazione del processo di manutenzione strutturale in conformità con le prescrizioni delle NTC: l’osservazione in tempo reale della risposta strutturale e dell’evoluzione di eventuali fenomeni di degrado o danno è funzionale alla definizione di interventi tempestivi e mirati; affiancato alle tradizionali ispezioni, il monitoraggio rappresenta lo strumento tecnologico e operativo per il passaggio dalla manutenzione programmata (effettuata con cadenza regolare, indipendentemente dall’effettivo stato di salute della struttura) a quella proattiva, basata sulle effettive condizioni della struttura; il monitoraggio strutturale consente, dunque, di ridurre i costi di ispezione e ottimizzare le strategie di gestione finalizzate a garantire la durabilità dell’opera;
•la valutazione della risposta strutturale ai carichi dinamici e ciclici a cui l'opera è assoggettata e l’approfondimento delle conoscenze sul comportamento dinamico della costruzione stessa finalizzato, ad esempio, a identificare le cause di problematiche operative (ad esempio, eccessive vibrazioni) o a valutare l’efficacia di interventi strutturali;
•la protezione sismica, grazie alla possibilità di valutare in remoto lo stato post-evento della struttura e supportare, sulla base delle informazioni raccolte, la gestione dell’emergenza: questo aspetto è di particolare rilevanza nel caso di strutture strategiche.

La strumentazione disponibile è rappresentata da:
  • Stazioni Lineari per il monitoraggio di quadri fessurativi;
  • Stazioni Inclinometriche per il monitoraggio delle rotazioni;
  • Stazioni Accelerometriche per il monitoraggio delle vibrazioni;
  • Stazioni di misura di Forze, Pressioni, Tensioni per il monitoraggio delle sollecitazioni agenti e sugli stati tensionali.
 La necessità di ricorrere ad un monitoraggio strutturale si manifesta quando sono evidenti gli indizi di una perturbazione delle condizioni di “equilibrio” di un manufatto che può avere cause diverse. In linea generale, le più ricorrenti sono:
1. Rilevanti modifiche dei carichi applicati (sopraelevazioni, modifiche della destinazione d’uso, etc.)
2. Insorgere di forti vibrazioni e scuotimenti
3. Importante degrado delle parti strutturali
4. Presenza di importanti quadri fessurativi ed inclinazioni anomale
5. Variazioni delle condizioni geotecniche/idrauliche
 
Come prima cosa è opportuno precisare l’importanza di attivare un monitoraggio strutturale, in quei casi in cui l’evoluzione delle grandezze sotto osservazione risulti ancora in fase embrionale. Infatti, studiando ed analizzando bene le curve una per una, il monitoraggio permette di agire in assoluta prevenzione in quanto è possibile leggere importanti fenomeni degenerativi ancor prima che questi si manifestino con, ad esempio, vistosi e pericolosi quadri fessurativi.
 

Misura trasmittanza

Cat Engineering offre un servizio altamente professionale per la misurazione della trasmittanza con tecniche e indagini non distruttive (dette anche NDT – non destructive testing o anche PND – prove non distruttive) quali la termografia agli infrarossi (TT-IR) e la termoflussimetria.

Ottimo supporto, per indagini, diagnosi e certificazioni energetiche, ai professionisti che si occupano di Superbonus 110%.

Che cos'è quindi un termoflussimetro?

Il termoflussimetro è l’unico strumento che consente di valutare, misurando in maniera “quantitativa” e senza alcun intervento invasivo/distruttivo, l’esatto isolamento termico di un componente edilizio (ricavandone la U: trasmittanza termica) attraverso la valutazione della trasmissione del calore per conduzione del flusso termico attraverso un continuo.

I termoflussimetri Heat Flux Meter (HFM) possono essere configurati secondo le particolari richieste del cliente, quelle esposte nelle pagine precedenti sono solo le più comuni. I sistemi di monitoraggio ( WMS: moduli sw per il calcolo della trasmittanza in opera ai sensi della ISO 9869 e la compilazione del report strumentale) dotati di una robustezza intrinseca, nascono per essere utilizzati in ambienti estremi avendo un grado di protezione intrinseca IP 67.

Cat Engineering adotta Termoflussimetro wireless per la misura della trasmittanza in opera delle componenti opache con una architettura hardware a 24 bit e con moduli HFM che leggono i dati provenienti dai sensori e li registrano sulla SD card integrata, alimentati con una batteria stilo agli ioni di litio da 3.6 V ricaricabile ed in aggiunta i dati vengono inviati in continuo ed attraverso un modem ad un cloud per consentire rapide valutazioni di backoffice.

Il termoflussimetro wireless ha l'indubbio vantaggio di non dover avere una apertura in prossimità delle sonde che permetta il passaggio dei cavi dall'esterno all'interno dell'immobile. Possibilità di scaricare i dati tramte wi-fi o usb.

Le misure acquisite, dopo almeno 72 ore, (come recita la norma ISO 9869) vengono successivamente scaricate sul computer dell'operatore ed elaborate tramite un apposito software dedicato che effettuerà il calcolo diretto del coefficiente K e dei parametri legati all'isolamento termico, tramite il metodo delle "medie mobili" o tramite il metodo detto "black box".

La prova termoflussimetrica, effettuata dopo un'ispezione termografica, è la prova più affidabile per valutare il reale isolamento termico di una componente dell'involucro edilizio.

 

I nostri termoflussimetri possono essere configurati secondo le particolari richieste del cliente.

Termoflussimetria

La termoflussimetria consiste nel rilevare il flusso termico che attraversa un continuo: è una tecnica diagnostica non invasiva e non distruttiva che consente, mediante misure e calcoli, di valutare la trasmittanza termica (U) operativa di un dato componente edilizio.

L'analisi termoflussimetrica: un utile ausilio per la diagnosi energetica.

La termoflussimetria consiste nel rilevare il flusso termico che attraversa un continuo: è una tecnica diagnostica non invasiva e non distruttiva che consente, mediante misure e calcoli, di valutare la trasmittanza termica (U) operativa di un dato componente edilizio.

La trasmittanza termica U rappresenta il flusso di calore che attraversa una superficie unitaria sottoposta a differenza di temperatura pari ad 1ºC. 

L’unità di misura della trasmittanza nel S.I. è il W/(m²K) e definisce la capacità isolante di un elemento.

Ciò significa che maggiore sarà la resistenza dell'elemento stesso minore sarà la sua trasmittanza.

La trasmittanza [W/(m²K)] abbiamo visto essere la capacità di un corpo di trasferire (o di essere attraversato da) calore, il che dipende dal suo spessore (più è spesso più è bassa la trasmittanza) e dalla sua conduttività [W/(mK)] (che è invece la proprietà fisica di ciascun materiale di condurre il calore stesso)

Figura  1 : la formula della trasmittanza termica per elementi opachi.

La trasmittanza [W/(m²K)] abbiamo visto essere la capacità di un corpo di trasferire (o di essere attraversato da) calore, il che dipende dal suo spessore (più è spesso più è bassa la trasmittanza) e dalla sua conduttività [W/(mK)] (che è invece la proprietà fisica di ciascun materiale di condurre il calore stesso).

R: resistenza termica totale della parete = somma delle resistenze termiche di tutti i singoli strati che compongono la parete stessa;

Rsi,e: resistenza liminare della superficie interna (i) o esterna (e) della struttura, [(m2K)/W] S/λ;

S/λ: resistenza termica di uno o più strati di materiale omogeneo, [(m2K)/W] = spessore i-esimo Si [m] / conduttività i-esima λi [W/(mK)];

Rn = 1/C: resistenza termica di strati di materiale non omogeneo, [(m2K)/W] = inverso della conduttanza termica C;

Ra : resistenza termica di eventuali intercapedini, [(m2K)/W];

C: conduttanza termica, [W/(m2K)];

Esempio: la lana di vetro ha bassa conduttività (o conducibilità) termica - infatti è una materiale isolante - quindi un pannello di lana di vetro avrà bassa trasmittanza, soprattutto se è spesso. 


La norma di riferimento per il calcolo della trasmittanza termica e della resistenza termica è la UNI EN ISO 10077-1:2018 (Prestazione termica di finestre, porte e chiusure oscuranti - Calcolo della trasmittanza termica - Parte 1: Generalità) e UNI EN ISO 10077-2:2018 (Prestazione termica di finestre, porte e chiusure oscuranti - Calcolo della trasmittanza termica - Parte 2: Metodo numerico per i telai).


Conduttività termica λ (materiali ed elementi omogenei)

La conduttività termica (indicata con λ) è una misura dell’attitudine di una sostanza a trasmettere il calore. Tale grandezza è il rapporto, in condizioni stazionarie, fra il flusso di calore e il gradiente di temperatura che provoca il passaggio del calore. La conduttività dipende solo dalla natura del materiale e non dalla sua forma. I valori di riferimento di conduttività termica, per i comuni materiali da costruzione, sono contenuti nelle norme UNI 10351:1994 e UNI EN ISO 10456:2008. Il certificatore energetico, il termotecnico e il progettista fanno riferimento, nella maggior parte dei casi pratici, alla norma UNI 10351.

Conduttanza termica C (materiali ed elementi non omogenei)

Per un elemento non omogeneo, ovvero caratterizzato da proprietà termiche non uniformi si deve fare riferimento alla conduttanza, C, dello strato, espressa in W/(m2K). Tale grandezza rappresenta il flusso di calore scambiato unicamente per via conduttiva all’interno del solido in esame.I valori di conduttanza sono riportati nelle apposite norme di riferimento [UNI 10355:1994] o ricavabili dai certificati di prova forniti direttamente dai produttori.

 

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Misure C.E.M.

Misure C.E.M.

Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare una valutazione del rischio per la salute e sicurezza dei propri lavoratori esposti a campi elettromagnetici in attesa del recepimento nel D. Lgs. 81/08 delle disposizioni in materia di protezione dei lavoratori dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici attualmente contenute nel Capo IV del Titolo VIII del D. Lgs, 81/08, che recepisce la Direttiva 2004/40/CE, abrogata però dalla recente Direttiva 2013/35/CE del 26/06/2013.

La Direttiva 2013/35/CE del 26 giugno 2013, indica le prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) con particolare riferimento alle radiazioni elettromagnetiche di frequenza da 0 Hz a 300 GHz e può essere utilizzata già ora come riferimento per l'identificazione di valori d'azione per l'esposizione dei lavoratori a campi elettromagnetici.

I tecnici di CAT Engineering Srl, in partnership con una delle aziende italiane leader nell'ambito delle verifiche sulla compatibilità elettromagnetica, sono dotati delle competenze e della strumentazione necessaria per effettuare la valutazione del rischio derivante da campi elettromagnetici. Le valutazioni dei rischi sono effettuate in accordo con le norme CEI 211- 6/7 e CEI EN 50499, e con la norma BS 18004 del 2008.

Le norme tecniche attuali di riferimento per la misura e il calcolo dei livelli dei campi elettromagnetici sono:
- Norma CEI 211-6 (2001-01) “Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell’intervallo di frequenza 0 Hz 10 kHz, con riferimento all’esposizione umana”,
- Norma CEI 211-7 (2001-01) “Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell’intervallo di frequenza 10 kHz – 300 GHz, con riferimento all’esposizione umana”.
Tali norme, congiuntamente alla Norma CEI EN 50499 “Procedura per la valutazione dell'esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici”, forniscono le indicazioni per la redazione del documento di valutazione dei rischi da campi elettromagnetici.

Interessante riferimento risulta inoltre la linea guida redatta dal Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con INAIL (ex ISPESL) dal titolo “Decreto Legislativo 81/2008, Titolo VIII, Capo I, II, III e IV sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro - Indicazioni operative”.
La valutazione deve essere seguita, nel caso si determini un superamento dei valori limite, dalla definizione di programmi di miglioramento tesi alla riduzione del rischio.

Per saperne di più, contattaci.

CORSO DI  FORMAZIONE (6 ore) per tutti i lavoratori.

 

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