Certificazioni Energetiche APE - Incentivi e bonus

L’Attestato di Prestazione Energetica è il risultato di una procedura di calcolo che permette di valutare il rendimento energetico di un edificio.

Le prestazioni energetiche dell’edifico dipendono da molti fattori, ma gli elementi che incidono maggiormente sul rendimento energetico sono l’impianto di climatizzazione invernale, la coibentazione delle superfici disperdenti (pareti e solette verso ambienti non riscaldati) ed infissi.

Possiamo dire che l’ Attestato di Prestazione Energetica permette di dare una valutazione di quanta energia l’edificio disperde rispetto a quella che è stata usata per tenere lo stesso edificio in condizioni di comfort. Esso, in prima approssimazione, misura le dispersioni energetiche dell’edifico rispetto al rendimento del generatore di calore.

A questo si deve aggiungere il contributo dato dalle fonti rinnovabili e dal sistema di acqua calda sanitaria.

Per redigere l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) occorre:

Firma incarico
Sopralluogo
Visura e piantina catastale
Documento di riconoscimento di un intestatario dell'immobile
Caratteristiche del fabbricato
Dati di tutti gli impianti
Caratterisitiche degli infissi
ecc..

[fonte CasaClima]

Con il DL n. 63/2013 (pubblicato sulla GU n. 130 del 5/6/2013) convertito nella Legge n. 90/2013 (pubblicata sulla GU n. 181 del 3/8/2013) sono state apportate una serie di rilevanti modifiche di interesse civilistico/contrattualistico in tema di certificazione (ora “prestazione”) energetica”.

1. nuova costruzione e "ristrutturazioni importanti"

L’APE è prodotto a cura del costruttore sia esso committente della costruzione o società di costruzione che opera direttamente e deve essere allegato alla documentazione per l'agibilità.

2. compravendita

L’APE è prodotto a cura del proprietario/venditore.

Secondo una Nota del Consiglio Nazionale del Notariato – CNN (del 7/8/2013), anche se il decreto fa riferimento specifico solo alla vendita, per coerenza con lo spirito della normativa, devono ritenersi ricomprese, nell’obbligo di allegazione dell’APE, anche altre fattispecie contrattuali di trasferimento a titolo oneroso (es. permuta).

3. atto di trasferimento a titolo gratuito (successione, donazione)

L’APE è prodotto a cura del proprietario dell’immobile.

4. contratto di locazione (o sub-locazione)

L’APE è prodotto a cura del proprietario/locatore. Si evidenzia che l’obbligo sussiste solo se si è in presenza di una nuova locazione e non di un rinnovo, proroga o reiterazione di un precedente rapporto di locazione. Resta esonerato, quindi, dall’obbligo il proprietario che rinnova un contratto di locazione stipulato prima del 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del DL 63/2013). Secondo la Nota del CNN si deve ritenere applicabile in via estensiva la disciplina dettata per la locazione ai seguenti contratti: leasing (avente ad oggetto un edificio comportante consumo energetico), affitto di azienda (qualora il relativo contratto comprenda anche l’affitto di edifici comportanti consumo energetico).

Nei casi di vendita, locazione ecc. il proprietario deve rendere disponibile l’APE al potenziale acquirente o al nuovo locatario all’avvio delle rispettive trattative se ciò avviene anche tramite un agente immobiliare e consegnarlo alla fine delle medesime (es. rogito); in caso di vendita o locazione prima della sua costruzione/ultimazione il venditore (ma dovrebbe intendersi anche il costruttore) o locatore fornisce evidenza della futura prestazione energetica dell’edificio e produrrà l’APE entro 15 giorni dalla richiesta di rilascio del certificato di agibilità (allegato anche alla richiesta del certificato di agibilità).

Nei contratti di vendita o nei nuovi contratti di locazione dovrà inoltre essere inserita apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore dia atto di aver ricevuto le informazioni e l'attestazione della prestazione energetica dell'edificio (APE).

L’APE non deve essere prodotto per (articolo 3 D.lgs. 192/2005 come modificato dal DL n. 63/2013):

a) edifici industriali e artigianali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzano reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili;

b) edifici rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione;

c) fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati (eccetto le porzioni eventualmente adibite ad uffici e assimilabili, purché scorporabili ai fini della valutazione energetica);

d) edifici che risultano non compresi nelle categorie di edifici classificati sulla base della destinazione d'uso di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, il cui utilizzo standard non prevede l'installazione e l'impiego di sistemi tecnici di climatizzazione, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi (eccetto le porzioni eventualmente adibite ad uffici e assimilabili, purché scorporabili ai fini della valutazione energetica);

e) edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose.

VALIDITA' DELL'APE

L'APE ha una validità temporale massima di 10 anni a partire dal suo rilascio e deve essere aggiornata ad ogni intervento di ristrutturazione e riqualificazione che interessa l'edificio certificato. La durata decennale è condizionata al rispetto delle prescrizioni di controllo della prestazione energetica degli impianti di cui al decreto del 16 aprile 2013. Se tali controlli non vengono effettuati, l'APE perde efficacia al 31 dicembre dell'anno in cui tali controlli dovevano essere svolti.

VALIDITA' DEI VECCHI ACE

Il nuovo comma 10 dell’articolo 6 del D.lgs. 192/2005 fa salvi gli ACE (attestati di certificazione energetica) già rilasciati fino al giorno precedente all’entrata in vigore del DL n. 63/2013 (cioè fino al 5 giugno 2013) “purché conformi alla Direttiva 2002/91/CE” ed in corso di validità.

Soggetti Abilitati alla Certificazione Energetica degli Edifici

Ai sensi del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 75 “Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192“, pubblicato sulla G.U. n.149 del 27 giugno 2013 ed in vigore dal 12 luglio 2013, nella Regione Campania sono abilitati alla certificazione energetica degli edifici esclusivamente coloro i quali sono iscritti ai relativi ordini e collegi professionali, ove esistenti, abilitati all'esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici e impianti asserviti agli edifici stessi, nell'ambito delle specifiche competenze ad essi attribuite dalla legislazione vigente ed in possesso di uno dei titoli di cui alle lettere da a) ad e) dell’art. 2 comma 3 del suddetto D.P.R.; per i tecnici in possesso di tali titoli non c’è l’obbligo di conseguire un attestato di frequenza e profitto di specifici corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici, di cui all’art.2 comma 5 del D.P.R. 16 aprile 2013 n.75, che la Regione Campania attualmente non ha attivato, ma che possono essere svolti a livello nazionale, da università, da organismi ed enti di ricerca, e da consigli, ordini e collegi professionali autorizzati dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ed il Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare.
Si ricorda che l'Autodichiarazione di prestazione energetica dell’edificio “Classe G” è stata abrogata, ai sensi dell'art.2 comma 4 del D.M. 22 novembre 2012 pubblicato sulla G.U. n.290 del 13 dicembre 2012.

'SANZIONI

Per le ipotesi di violazione della normativa in materia di dotazione e consegna dell’APE il nuovo articolo 15 del D.lgs. 192/2005 prevede un differente ed articolato sistema sanzionatorio (di tipo amministrativo/pecuniario) a carico del soggetto di volta in volta obbligato:

- professionista abilitato che non rispetta i criteri di redazione (da 700 a 4200 euro);

- costruttore o proprietario che non rispetta l’obbligo a seguito di interventi di nuova costruzione o ristrutturazione importante (da 3000 a 18000 euro);

- proprietario che non rispetta l’obbligo nel caso di vendita (da 3000 a 18000 euro);

- proprietario che non rispetta l’obbligo nel caso di nuovo contratto di locazione (da 300 a 1800 euro);

- offerta di vendita/locazione senza indicazione dei parametri energetici (si applica anche agli agenti immobiliari) (da 500 a 3000 euro).

Non sono previste sanzioni amministrative in caso di violazione dell’obbligo di APE per gli atti di trasferimento a titolo gratuito.

Inoltre, per effetto delle modifiche apportate in sede di conversione in legge del decreto legge n. 63, dalla mancata allegazione dell’APE deriva la nullità del contratto. Secondo la già richiamata Nota del CNN si tratta di nullità assoluta che può come tale essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse e può essere rilevata d’ufficio dal giudice. L’azione per far dichiarare la nullità non è soggetta a prescrizione.

Certificatori

L’Attestato di Prestazione Energetica viene rilasciato da un professionista abilitato che si assume la responsabilità di ciò che dichiara per dieci anni. La CAT Engineering Srl si avvale di un gruppo interdisciplinare di propri tecnici, con una elevata esperienza comprovata nell’ambito degli impianti, dell’edilizia e della bioarchitettura, in grado di predisporre e rilasciare attestati di Prestazione Energetica per tutti gli immobili o singole unità immobiliari, e nel contempo di proporre soluzioni innovative e personalizzate impiegando fonti energetiche rinnovabili abbinate a materiali e tecniche ecocompatibili.

L’ Attestazione dei Certificati Energetici Residenziale / Non Residenziale è il documento che va ad integrare la Certificazione Energetica.

L’Attestazione sarà trasmessa contestualmente al ”Certificato Energetico” controfirmato dall’utente e allegata alla stessa mediante la piattaforma in parola.

I due documenti sopra indicati, più la copia di un valido documento di riconoscimento saranno allegati nella sezione “Carica Allegati”. L’Attestato dovrà essere compilato in ogni sua parte stampato e sottoscritto anche digitalmente dal Legale Rappresentante dell’Azienda (o da altri soggetti giuridicamente legittimati alla firma) e successivamente caricato ( upload ) attraverso il SID, nell’apposita sezione “Carica Allegati” dedicata.

ACCESSO SISTEMA INFORMATIVO DIPARTIMENTALE

(SID - REGIONE CAMPANIA)

il D.Lgs. 192/2005 e il D.P.R. 59/2009 (anche con riferimento alle modifiche apportate dal D.L 63/2013 in tema di Attestato di Prestazione Energetica (APE);

le Linee guida nazionali per la certificazione energetica;
norme UNI in materia di risparmio energetico (UNI/TS 11300-1, UNI/TS 11300-2 e UNI/TS 11300-4).

L'APE dovrà essere realizzato per gli interventi previsti dal Superbonus al 110%. 

Superbonus al 110%, di cosa si tratta
Il bonus al 110% può essere utilizzato per una serie di interventi: isolamento termico, sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di riscaldamento con impianti centralizzati per il riscaldamento e il raffrescamento, per la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione. A questi tre interventi si può abbinare anche l’installazione dei pannelli fotovoltaici e delle colonnine per la ricarica delle vetture elettriche. Nei condomini in cui non è possibile effettuare gli interventi, la detrazione si applica anche alla singola unità immobiliare.

Per poter beneficiare dell’agevolazione gli interventi dovranno rispettare determinati requisiti tecnici che consentano il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero, qualora non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

L’agevolazione può essere fruita direttamente in dichiarazione dal contribuente o, in alternativa, può essere monetizzata, esercitando l’opzione per la cessione o lo sconto in fattura dell’importo corrispondente alla detrazione teorica.
Il dl Rilancio consente una detrazione del 110% per molti lavori eseguiti dal 1° luglio 2020 e al 31 dicembre 2021, ripartibile in 5 anni, e non più 10, anche con possibilità di cedere il credito o avere lo sconto in fattura.

A chi spetta il superbonus
I commi 9 e 10 dell’art. 119 del decreto Rilancio prevedono che il bonus spetta per gli interventi eseguiti dai condomini e dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arti e professioni.
Le agevolazioni spettano anche con riferimento agli interventi effettuati dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” e dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.
L’Amministrazione finanziaria dovrà inoltre chiarire se - come sembrerebbe logico ritenere in mancanza di indicazioni in senso contrario - per i soggetti titolari di redditi d’impresa sia possibile beneficiare dell’agevolazione relativamente alle unità immobiliari ubicate in edifici condominiali qualora gli interventi riguardino le parti comuni.

Il superbonus sotto forma di credito di imposta potrà essere ceduto alle imprese che effettuano i lavori o ad altri soggetti comprese banche e intermediari finanziari  e quindi potranno essere realizzati dai proprietari lavori senza anticipare soldi, ma finanziati al 100% dallo stato. 

Normativa

 

 

 TABELLA DETRAZIONI E INCENTIVI

Ambiti Interventi Ristrutturazioni edilizie IRPEF Risparmio energetico IRPEF e IRES Conto termico
persone fisiche e giuridiche PA
impianti ristrutturazione impianto termico 50% 65%    
50%
secondo tipo di generatore sostituito
installazione impianto termico (non esistente in precedenza) 50%      
sostituzione generatore termico con caldaia a condensazione 50% 65%   CT PA
classe A e regolazione evoluta
sostituzione generatore termico con caldaia a condensazione 50% 50%   CT PA
(non classe A e senza regolazione evoluta)
installazione caldaie in generale 50%      
sostituzione generatore termico con pompe di calore 50% 65% CT CT PA
installazione pompe di calore 50%      
installazione impianti di climatizzazione geotermici a bassa entalpia   65%    
sostituzione generatore termico con sistema ibrido caldaia a condensazione e  pompa di calore     CT CT PA
installazione generatori a biomasse 50% 50%    
installazione generatori (caldaie stufe, termo camini) a biomasse solo se sostituenti generatori a biomasse, carbone, olio combustibile o gasolio     CT CT PA
stufe, caminetti e termo camini a biomasse 50%      
installazione condizionatori per raffrescamento 50%      
installazione scalda acqua a gas o a pompa di calore 50%      
sostituzione scalda acqua elettrico con scalda acqua a pompa di calore 50% 65% CT CT PA
sostituzione scalda acqua tradizionale con scalda acqua a pompa di calore 50% 65%    
installazione  impianto solare termico (acqua calda) 50% 65% CT CT PA
installazione  impianto  solare termodinamico (acqua calda) 50% 65%    
installazione  impianto  solare termodinamico (acqua calda) 50%   CT CT PA
abbinato a solar cooling
Sistemi multimediali di controllo a distanza impianti   65%    
produzione combinata di energia elettrica e calore 50%      
installazione  impianto di contabilizzazione energia 50%      
installazione impianti fotovoltaici 50%      
installazione  sistemi di controllo temperatura ambienti 50%      
installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici       CT PA
coibentazione distribuzione fluidi vettori 50%      
trasformazione da impianto centralizzato ad impianti autonomi 50%      
cablatura edifici 50%      
sostituzione lampadine  all’interno con altre più efficienti 50%      
sostituzione sistemi d’illuminazione di interni e pertinenze con sistemi più efficienti       CT PA
edilizia interventi edili definiti di manutenzione ordinaria        
interventi edili definiti di manutenzione straordinaria 50%      
     
interventi edili definiti di ristrutturazione edilizia, di recupero conservativo o di restauro 50%      
     
manutenzione facciate 90%      
interventi edili definiti di nuova costruzione o di ampliamento        
costruzione box o realizzazione posti parcheggi 50%      
coibentazione pavimenti, pareti, soffitti e tetti 50% 65%   CT PA
interventi su serramenti 50% 50%   CT PA
installazione schermi solari   50%   CT PA
adozione misure antisismiche da 50 %      
a 85%    
riparazioni a seguito di interventi calamitosi 50%      
bonifica amianto 50%      
azioni per il contenimento dell’inquinamento acustico 50%      
impianti / edilizia trasformazione di edifici esistenti in edifici a energia quasi zero (NZEB)       CT PA
riqualificazione energetica   65%    
eliminazione barriere architettoniche e  installazione di strumenti di tecnologia avanzata per la mobilità di disabili 50%      
installazione sistemi per la sicurezza beni e persone contro atti criminali 50%      
interventi per la prevenzione di infortuni domestici 50%      
acquisto mobili 50%      
acquisto grandi elettrodomestici 50%      

 

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