Diagnosi Energetiche/EGE

DIAGNOSI ENERGETICA - SOGGETTI OBBLIGATI 

I soggetti obbligati ad eseguire la diagnosi energetica sono definiti all’interno dell’articolo 8 del Decreto Legislativo 4 luglio 2014, n° 102.

Sono le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia.

Per grandi imprese, si identificano le aziende che soddisfano una delle seguenti condizioni:
• l’impresa occupa più di 250 persone e presenta un fatturato superiore a 50 milioni di euro e realizza un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro;
• l’impresa occupa più di 250 persone e presenta un fatturato superiore a 50 milioni di euro;
• l’impresa occupa più di 250 persone e realizza un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro.
Sono esonerate tra queste imprese quelle che adottano uno dei sistemi di gestione volontaria (come dall’articolo 8, comma 1, secondo periodo) che includa un audit energetico realizzato in conformità con i criteri elencati all’allegato 2 al decreto legislativo 102/2014.

Rimane l’obbligo per l’impresa di comunicare all’ENEA (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente) l’esito della diagnosi energetica eseguita.

Sono obbligate, ai fini dell’obbligo della diagnosi energetica, le imprese ad alto consumo energetiche (impresa energivora) che consumano almeno 2.4 GWh di energia (elettrica o di diversa finte) e il cui rapporto tra costo effettivo dell’energia utilizzata e valore del fatturato non risulti inferiore al 3%.

L’impresa energivora è esonerata dall’obbligo se adotta sistemi di gestione volontaria che includono la diagnosi energetica in conformità con il decreto legislativo 102/2014. Anche in questo caso, persiste l’obbligo di comunicare l’esito dell’audit energetico all’ENEA.

Nel caso in cui un’impresa sia in possesso di più siti produttivi, essa dovrà stabilire un elenco di tutti i siti con relativi consumo annuo.

Secondo quanto esplicitato nell’articolo 8, comma 1, del D.lgs 102/14, la diagnosi energetica deve essere eseguita entro il 5 dicembre dell’anno n-esimo, con scadenza quadriennale. Tutte le imprese ed organizzazioni che hanno inviato un audit energetico prima del 5 dicembre 2015, devono calcolare la scadenza facendo riferimento alla data in cui hanno eseguito la diagnosi valida ai fini dell’adempimento dell’obbligo.

La comunicazione all’ENEA deve essere poi trasmessa, assieme alla documentazione necessaria, entro e non oltre il 22 dicembre dell’obbligo.

Tale consumo andrà poi calcolato in TEP (Tonnellate Barili di Petrolio) tramite calcolo messo a disposizione dall’ENEA.

L'italiana Autorità per l'energia elettrica e il gas, con la Delibera EEN 3/08[2] del 20-03-2008 (GU n. 100 del 29.4.08 - SO n.107), ha fissato il valore del fattore di conversione dell'energia elettrica in energia primaria in 0,187 x 10−3 tep/kWh.

L’obbligo di diagnosi energetica riguarda le aziende monosito e multisito.

OBBLIGO PER EDIFICI PUBBLICI E PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Soggetti all’obbligo di esecuzione della diagnosi energetica sono gli edifici pubblici o ad uso pubblico, in caso di interventi:
• di ristrutturazione degli impianti termici
                 o
• di ristrutturazioni edilizie che riguardino almeno il 15% della superficie esterna dell’involucro edilizio che racchiude il volume lordo riscaldato.

OBBLIGO PER EDIFICI RESIDENZIALI

Il decreto Criteri Ambientali Minimi (CAM) richiede l'obbligo di esecuzione della diagnosi energetica anche per gli edifici soggetti a progetti di ristrutturazioni di primo livello e anche per quelli di secondo livello nel caso di edifici con superficie utile di pavimento uguale o superiore a 2500 mq.
Inoltre sono soggetti all’obbligo dell’audit energetico gli edifici residenziali come evidenziato nell’’Articolo 5.3:

Nel caso di ristrutturazione o di nuova installazione di impianti termici di potenza termica nominale del generatore maggiore di 100 kW, ivi compreso il distacco dall’impianto centralizzato deve essere redatta una diagnosi energetica dell’edificio che metta a confronto diverse soluzioni progettuali […]
1. impianto centralizzato dotato di caldaia a condensazione con contabilizzazione e termoregolazione del calore per singola unità abitativa;
2. impianto centralizzato dotato di pompa di calore elettrica o a gas con contabilizzazione e termoregolazione del calore per singola unità abitativa;
3. le possibili integrazioni dei suddetti impianti con impianti solari termici;
4. impianto centralizzato di cogenerazione;
5. stazione di teleriscaldamento collegata a una rete efficiente come definita al decreto legislativo n. 102 del 2014;
6. per gli edifici non residenziali, l’installazione di un sistema di gestione automatica degli edifici e degli impianti conforme al livello B della norma EN15232.

OBBLIGO PER CONDOMINI

Il Decreto Legislativo 102/2014 introduce l’obbligo della contabilizzazione di calore, secondo la norma tecnica UNI 10200 per la ripartizione delle spese e il calcolo dei millesimi di riscaldamento secondo il fabbisogno energetico di ciascuna unità immobiliare.

 

Energy manager ai sensi della legge 10/91

EGE Settore industriale (Applicazioni industriali, trasporti e processi produttivi in genere)
EGE Settore civile (Civile, servizi e pubblica amministrazione)

certificato secondo la norma UNI CEI 11339

Energy Management

 

Finanziamenti/Contributi alle imprese

http://porfesr.regione.campania.it/

partire dal 2 luglio 2019 le imprese potranno accedere e registrarsi alla piattaforma informatica dedicata:

                                                                        http://sid2017.sviluppocampania.it

e presentare la richiesta di contributo.

 

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